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Iscrizione camera di commercio start up innovative

Anche in Italia stanno cominciando a diffondersi le Start Up innovative, arrivando al 30 settembre 2020 ad essere circa 12.068 secondo le stime del MISE, con un fatturato medio di 200.000 Euro. Questo significa che, come da tradizione del Bel Paese, quello delle Start Up innovative è un settore dominato dalle micro imprese che, tra l’altro, sono per il 18,6% fondate da Under 35.

Ma cos’è una Start Up innovativa? Come funziona? Come si iscrive una Start Up innovativa alla camera di commercio ? Di seguito tutto quello che serve sapere su questo fenomeno, ora anche tutto Italiano, per iscrivere alla camera di commercio una Start Up innovativa, crescendo velocemente e generando tantissimo valore economico, fondamentale anche per l’Unione Europea e che è stata facilitata dal Decreto Legge 179/2012 che ne favorisce lo sviluppo e la crescita all’interno dello Stato.

StartUp Innovative: cosa sono?

Secondo la definizione contenuta dall’articolo 25 del Decreto Legge 179, la Start Up Innovativa è una società di capitali che può essere costituita anche in forma di cooperativa e di cui, le azioni o tutte le quote che compongono il capitale sociale non sono acquistabili sui mercati generali ovvero su sistemi di negoziazione multilaterale. In seguito, lo stesso articolo, ne definisce i requisiti fondamentali.

Il Decreto Legge Startup Act che ha introdotto questa forma giuridica all’interno del Paese ha avuto lo scopo di inserire nell’ordinamento italiano un numero di norme abbastanza elevato che hanno colpito il target di sviluppo tecnologico, culturale e digitale per far crescere l’occupazione e lo sviluppo economico giovanile. In tal senso, alcuni dei punti cardine per essere una Start Up 2022 sono i seguenti:

– Innovatività che derivano dallo sviluppo di un prodotto ovvero di un processo produttivo rivoluzionario;
– A Forte impatto sociale per l’innovazione del servizio offerto, prima non esistente;
– Scalabilità e crescita rispetto alle aziende tradizionali che non possono competere;

I requisiti per essere una startup innovativa

Per quanto riguarda i requisiti per essere una startup innovativa, l’articolo 25 del succitato decreto legge li indica in maniera puntuale dal punto b al punto f, arrivando a statuirne uno alternativo, alla lettera g. Ecco di seguito i requisiti per essere una Startup innovativa 2022:

– La costituzione deve essere avvenuta da meno di 5 anni dalla richiesta;
– Il valore della produzione totale non può superare i 5 milioni di euro annui;
– La sede deve essere in Italia o comunque in Paese dell’Unione Europea, tuttavia deve essere presente una filiale all’interno del Bel Paese;
– Non deve aver distribuito utili ovvero essersi generata di seguito ad una fusione societaria (anche per la scissione);
– Nessuna quota sociale è in vendita su uno dei tanti mercati regolamentati del mondo, come la borsa di Milano;
– Infine deve avere un oggetto sociale che abbia come scopo produzione o commercializzazione di un prodotto tecnologico e, in ogni caso, innovativo.

Inoltre, ci sono anche 3 requisiti di natura soggettiva. Innanzitutto, una Start Up nel 2022 deve spendere almeno il 15% del valore della sua produzione in ricerca e sviluppo, indicando poi queste spese nel bilancio. Per fare ciò, deve utilizzare personale specializzato e qualificato tramite master o lauree di alto livello e, infine, depositare i brevetti per le sue innovazioni, in modo da renderli certi e riconoscibili anche nella paternità.

Cosa fare per non perdere l’iscrizione: la conferma annuale dei requisiti

Lo stesso articolo 25 del Decreto Legge 179/2918 stabilisce che i requisiti per dare vita all’iscrizione alla sezione speciale della camera di commercio devono essere mantenuti in ogni istante della vita dell’azienda. Per questo motivo, è prevista la conferma annuale dei requisiti della Start Up presso la pagina startup.registroimprese.it. La procedura è molto semplice, sebbene debba essere operata da un professionista commercialista o da un Notaio incaricato.

Una volta l’anno, le start up innovative hanno l’obbligo di trasmettere alla camera di commercio competente solo dopo la presentazione del bilancio entro il 30 giugno, la Comunicazione Unica dove viene confermato il possesso di tutti i requisiti da StartUp. Lo scopo è quello di permettere alla Camera di Commercio di aggiornare l’anagrafica di riferimento per l’iscrizione alla sezione speciale del registro delle imprese. Risulta ridondante dire che, viceversa, l’azienda perde lo status di Star Up innovativa perdendo anche i benefici ad essa correlati.

In sintesi, le cose da fare per non perdere l’iscrizione alla sezione speciale della camera di commercio e mantenere lo status di Start Up innovativa sono presentare il bilancio entra il 30 giugno, completare completamente il profilo personale sulla pagina del registro imprese, infine completare e inviare la pratica di conferma dei requisiti direttamente alla sezione individuata.

Come iscriversi alla sezione speciale “Startup innovative” del registro imprese e costituire una società

Da questa analisi emerge che, in questo senso, è necessario possedere tutti i requisiti precedenti per essere considerati una Start Up, se non altro dal punto di vista generale. Per dare valore legale allo status di Start Up, però, la legge prevede che queste realtà aziendali debbano iscriversi alla sezione speciale del Registro delle Imprese tenuto presso la camera di commercio competente per territorio. Questa procedura, però, potrebbe presentare alcune difficoltà per molti utenti.

In tal senso, fino al 29 marzo 2021 chi voleva iscrivere la propria Start Up nel registro speciale poteva farlo in totale autonomia, operando anche la costituzione qualora possibile. Per via di alcune problematiche di naturale legale e fiscale, però, il Consiglio di Stato con una sentenza ha tolto questa possibilità e ora per iscriversi alla sezione speciale del registro imprese è necessario rivolgersi ad un notaio o commercialista di fiducia.

Questo ha influito sicuramente anche sui costi necessari a compiere l’investimento che, prima, erano essenzialmente gratuiti, mentre oggi possono arrivare fino ai 2000 euro per Costituire la Start Up, iscriverla alla sezione speciale del registro delle imprese e, infine, versare le quote.

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